Conosciamo Daniele, Innovation HUB Manager.

autore Redazione | DPV
categoria Human to Human
pubblicato il 10 luglio 2018

Scopriamo insieme la storia di Daniele, Innovation HUB Manager, con una passione molto particolare in grado di influenzare anche la sua vita professionale. Perché? Ce lo racconta in questa intervista.

DPV Stories | Daniele, Innovation HUB ManagerPresentati. Mi chiamo Daniele e lavoro in DPV da 5 anni.

In foto ti vediamo con un casco in mano. Cosa significa per te? Rappresenta la mia passione per il parapendio, un’attività che mi dà molto a livello personale sia in fatto di emozioni sia di insegnamenti. Ogni lancio mi restituisce una carica incredibile perché mi dà la possibilità di vedere le cose sotto un’altra prospettiva e di sfidare i miei limiti, di rischiare e osare lì dove altri rinunciano o non trovano il coraggio.

Com’è nato questo tuo interesse? È iniziato anni fa e si è fatto via via più forte proprio grazie alla scoperta di queste sensazioni uniche, emozioni forti che in pochi hanno l’occasione di sperimentare.

Cosa porti della tua passione nel tuo lavoro? La consapevolezza che per ottenere un risultato, nella vita come in tutto il resto, bisogna rischiare. Osare anche l’impossibile, tentare strade sconosciute. Si deve lottare e bisogna crederci, in ogni momento. Oggi come oggi, emerge solo chi ha il coraggio di osare, chi rischia scommettendo su sé stesso e sulle sue idee.

Guardando al tuo lavoro, qual è l’aspetto che ami di più? Le sue molteplici variabili. Non è mai noioso, è sfidante proprio perché spesso ti mette in crisi con problematiche di ogni tipo. Come dice la stessa parola crisi vuol dire crescita. In questo io vedo un’occasione costante e quotidiana per inventarsi soluzioni nuove e per cercare di capire come migliorare il lavoro delle persone.

Come si fa la differenza nel lavoro? Cercando di essere a tutti i costi precisi, puntuali e soprattutto chiari anche nell’esposizione. Io dico sempre che se ci si dedica a un’attività questa deve essere curata al meglio ma soprattutto presentata al meglio. Per esempio, quando si parla di analisi dati i numeri devono essere inequivocabili: il contesto e la rappresentazione degli elementi devono essere chiari, non ci dev’essere spazio per il dubbio.

Cosa ti ha insegnato la tua esperienza in DPV? A uscire da alcuni miei preconcetti spesso legati al raggiungimento del risultato. Ho appreso l’importanza di contestualizzare sempre il perché di una scelta o di un’idea così da coinvolgere e rendere partecipi le persone che lavorano con te. È essenziale essere “contagiosi” nel trasmettere le proprie idee, la propria visione, i propri obiettivi. Solo così le persone saranno motivate a fare del loro meglio e si muoveranno operando realmente in team.

Qual è la vera forza di DPV? Le persone. Dopotutto siamo un’azienda molto particolare. Offriamo servizi che derivano la loro efficacia da coloro che li rendono operativi ogni giorno sul punto vendita. Per questo dico che sono le persone la vera chiave di lettura, la vera forza di DPV. People first non è solo uno slogan. Noi non vendiamo prodotti ma forniamo alle aziende la consulenza, la competenza, la professionalità delle persone che appartengono al nostro network.

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