DPV Stories | Conosciamo Carlo, Client Service Manager di DPV.

autore Redazione | DPV
categoria Human to Human
pubblicato il 21 marzo 2018

Proseguiamo il nostro viaggio all’interno delle DPV Stories. Oggi intervistiamo Carlo, Client Service Manager di DPV. In azienda dal 1998, da sempre si occupa di un noto brand del settore Cosmesi e nell’arco di questi 20 anni ha raccolto una miriade di esperienze e ricordi unici. Scopriamo subito di più parlando con il diretto interessato!

Client Service Manager | Conosciamo Carlo nella nuova DPV Stories

Presentati: Mi chiamo Carlo e sono Client Service Manager DPV dal 1998.

La tua grande passione? Collezionare oggetti Disney, di ogni genere e tipo. Nel tempo ho raccolto tutti i film classici della casa di produzione, numerose statuine e peluche tra cui oltre 100 Winnie Pooh.

Qual è l’elemento che ti ha fatto amare la Disney? La passione e la dedizione con cui Walt Disney ha creato i suoi film. Milioni di tavole da disegno e ore su ore di lavoro al solo scopo di creare un’emozione come dimostra il mio film preferito, La Bella e la Bestia. Per creare una singola scena, con quel livello di dettaglio, sono serviti 20.000 disegni.

Cambiamo argomento. Qual è l’aspetto che ami di più del tuo lavoro? L’operatività: mi fa sentire vivo. Le attività cambiano continuamente durante l’arco della giornata, ci sono milioni di variabili da considerare e il cliente ha bisogno di una soluzione in quel momento esatto altrimenti l’intera macchina si blocca.

Nel tuo lavoro cosa pensi faccia la differenza? L’attenzione messa nella cura di ogni dettaglio. Ogni cosa deve essere perfetta e deve muoversi in sincronia così da creare il sistema ideale. È come nella realizzazione dei film Disney. Ogni fotogramma deve essere curato in tutte le sue parti, anche quelle minuscole o considerate poco rilevanti.

Cosa ti ha colpito di DPV? La valorizzazione delle persone. In azienda hai un tuo ruolo specifico, puoi svilupparti e se sei un vero talento, se dimostri di essere all’altezza, emergerai sicuramente. Il ringraziamento e il riconoscimento da parte di DPV sono quotidiani: l’impegno e gli sforzi dedicati non passano mai inosservati.

Una curiosità legata alla tua vita in DPV? Nel 1998 ho iniziato il mio percorso come analista informatico. L’anno successivo sono diventato Client Service Manager.

Ti sei trovato subito a tuo agio nel nuovo ruolo? Sì perché in DPV non esiste il fattore capo-collaboratore. C’è il rispetto per la persona ma l’attività prevede una tale vicinanza tra responsabile e assistenti che si crea fin da subito un vero e proprio team. Il sistema, con le sue svariate variabili e i molti attori in campo, è talmente complesso da richiedere la piena cooperazione da entrambi i lati. Solo così si opera con efficienza e si garantisce la soluzione migliore. Per questo, da responsabile sei chiamato a essere più il collaboratore del tuo collaboratore che il suo capo.

Il più bel ricordo legato ai tuoi 20 anni di attività? Sono due e sono strettamente legati anche se a prima vista non sembrerebbe. La convention a Pre-Saint Didier in occasione del 50° compleanno di Angelo Pirrello e la quotidianità che respiro in azienda. Le attività svolte, le sfide affrontate giorno dopo giorno hanno dato vita a un legame incredibile, hanno creato un gruppo. Me lo conferma la passione che mettiamo nell’operatività, la voglia di condividere anche il tempo libero, la sicurezza di poter sempre fare affidamento sui colleghi, lo spazio che lasciamo al lato umano. Ci supportiamo, ci confrontiamo, ci scontriamo a volte ma nel profondo restiamo una squadra.

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