MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/01

Fonti del modello Organizzativo, redatto ai sensi dell’art. 6 comme 2° del D.Lgs, sono le disposizioni contenute nelle Linee Guida emanate da Confindustria, che applicate, hanno condotto a dare evidenza:

– Dei reati più aderenti alla realtà DPV;
– Dei processi al cui interno si manifesta il rischio che il reato sia consumato;
– Della mappatura dei processi aziendali;
– Della verifica dell’esistenza di un sistema di controllo a copertura dei rischi in riferimento agli standard previsti dalla linee guida di confindustria;
– Della predisposizione di protocolli esimenti, ovvero procedure specifiche di controllo e principi di comportamento atti a ridurre il rischio di realizzazione dei reati.

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Modello organizzativo EX 231/01
[doc completo – agg. del 15-02-2011]

MODELLO DI GESTIONE DEL RISK MANAGEMENT

Il Modello si configura quindi come lo strumento adottato dall’azienda per gestire in maniera integrata l’intero sistema dei rischi individuabili in:

– Rischi di natura giuridica connessi alla disciplina sulla Responsabilità Amministrativa ex D.Lgs 231/01;
– Rischi relativi alla gestione dei rapporti con i Clienti;
– Rischi inerenti alla gestione del personale con specifico riferimento alla tematica della contrattualistica.

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Modello di gestione del Risk Management
[doc completo – agg. del 15-02-2011]

LA VIGILANZA SUL MODELLO DI RISK MANAGEMENT: L’ORGANISMO DI VIGILANZA (ODV)

Il C.d.A. di DPV affida all’ODV il compito di vigilare sul sistema dei rischi aziendali promananti dai rischi connessi al D.Lgs 231/01 e dal sistema dei rischi generali.

L’ODV dunque vigilerà:
– Sull’effettiva applicazione dei contenuti del modello di Risk Management
– Sull’adeguatezza del modello in relazione a:
– Cambiamenti di natura giuridica (ampliamento fattispecie di reato ricomprese nel D.Lgs 231/01);
– Cambiamenti di natura organizzativa;
– Cambiamenti asserenti al sistema dei rischi generali confluenti nel Codice Deontologico;
– Cambiamenti nelle procedure aziendali.

L’ODV garantirà, dotato di idonei strumenti, l’espletamento dei suoi compiti, come sopra indicati:
– Disponendo di adeguate risorse funzionali alla predisposizione di un efficace sistema di monitoraggio del Modello e quindi delle aree a rischio;
– Definendo un flusso informativo costante con: CDA, Collegio Sindacale, Funzioni Aziendali interessate, Clienti;
– Ponendosi nei confronti dei Clienti come organo a garanzia del rispetto della regolamentazione dei processi che lo riguardano. Il cliente viene posto in opportuna relazione con l’ODV;
– Per ciò che attiene ai processi sensibili alle fattispecie giuridiche di cui al Decreto Legislativo 231/01, agisce nell’espletamento delle proprie funzioni in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto.

Per comunicazioni all’Organismo di Vigilanza di DPV Associati, inviare una E-mail all’indirizzo di posta odv@dpv.it

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Organismo di Vigilanza
[doc completo – agg. del 15-02-2011]

CODICE ETICO

Il Codice Etico adottato da DP&V esprime gli impegni e le responsabilità della società nella conduzione di tutte le attività aziendali che devono essere assunti da tutti gli stakeholders aziendali quali Linee Guida cui attenersi nell’espletamento delle funzioni aziendali.

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Codice Etico
[doc completo – agg. del 15-02-2011]

CODICE DEONTOLOGICO

Il Codice Deontologico contiene Linee Guida comportamentali e procedure di mirate alla gestione e controllo dei rischi di natura generale riconducibili principalmente:

– Al processo di gestione dei rapporti con i Clienti;
– Al processo di gestione del personale con particolare riferimento agli aspetti legati alla contrattualistica.

“Il Codice Deontologico dunque definisce l’insieme delle regole morali e delle correlate procedure da seguire reputate le più efficaci per mitigare, e dove possibile eliminare, il rischio che si manifestino situazioni tali da favorire l’innesto di effetti negativi per gli andamenti aziendali, scaturenti dai processi sopra individuati.”

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Codice Deontologico
[doc completo – agg. del 15-02-2011]

SISTEMA DISCIPLINARE E SANZIONARIO

Il Decreto 231/01 stabilisce, con riferimento ai Soggetti cosiddetti “Apicali” ed ai sottoposti alla loro direzione e controllo, la necessaria predisposizione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nello specifico Modello 231. Con riferimento a tale presupposto si sottolinea che, il sistema sanzionatorio e disciplinare come di seguito regolamentato, non è applicabile alle risorse “para-subordinate” così come definite nella Parte Speciale del Modello nelle schede tecniche di Risk Management, non rientranti, le stesse, nel novero di quelle sottoposte alla direzione ed al controllo. Titolare del potere sanzionatorio è il Consiglio di Amministrazione il quale può delegarlo ad uno o più dei suoi componenti. Il procedimento disciplinare viene avviato dalla Direzione del Personale su stimolo dell’Odv sulla base di indagini relative a segnalazioni ricevute o ai rilevamenti accertati nel corso delle attività di controllo e vigilanza espletate dallo stesso. Il procedimento può essere avviato anche su diretto intervento del Cda rilasciando adeguata informazione in ordine alle motivazioni all’Odv. L’Odv è coinvolto in ogni fase del processo sanzionatorio e disciplinare comminato al fine di acquisire informazioni utili all’espletamento delle proprie funzioni tra cui la verifica dell’efficacia dei protocolli e l’analisi di eventuali mutamenti nel sistema dei rischi. L’irrogazione della sanzione è sempre deliberata dal Cda ed applicata dalla funzione interessata sotto il sistematico monitoraggio da parte dell’Odv.

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Sistema Disciplinare e Sanzionatorio
[agg. del 15-02-2011]